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FAQ Ordinamento sportivo Ulteriore Normativa

Cos’è il registro del Coni delle associazioni sportive?vedi/nascondi

E’ un elenco telematico attivato presso il Coni in cui devono iscriversi le associazioni e società sportive dilettantistiche. Esso svolge una duplice funzione: racchiude tutti gli enti sportivi riconosciuti dal Coni in via definitiva (dopo il riconoscimento provvisorio effettuato dalle federazioni di appartenenza) e rappresenta l’elenco che annualmente il Coni invia all’Agenzia delle Entrate al fine di individuare le associazioni e società sportive dilettantistiche che avrebbero diritto a godere delle agevolazioni fiscali previste per tale categoria di enti 

E’ ammissibile prevedere nello statuto di una Società sportiva dilettantistica, la possibilità, per il socio che intenda trasferire la propria quota societaria, di stabilire un prezzo diverso da quello della quota di capitale versato?vedi/nascondi

Non può essere considerata legittima la previsione di una disposizione di questo genere, in quanto la cessione della propria quota con un sovraprezzo rispetto al capitale versato configura una fattispecie di distribuzione indiretta di utile, circostanza espressamente vietata dalla lettera d) del comma 18, art. 90, della Legge 289/2002

Le associazioni sportive sono tenute al rispetto degli adempimenti previsti dal Codice della Privacy in capo ai titolari del trattamento dei dati personali?vedi/nascondi

Il Codice della Privacy (D.lgs. 196/2003) definisce come titolare del trattamento dei dati “la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza”. Tutti gli enti sportivi che effettuano in qualsiasi modo il trattamento dei dati personali dei propri associati o tesserati vengono così qualificati e pertanto ad essi si applicano tutte le disposizioni e gli adempimenti previsti dal codice. 
A titolo esemplificativo, dunque, si dovrà fornire l'informativa sul trattamento dei dati, acquisire il consenso per il trattamento di dati personali per finalità che non siano quelle istituzionali, ottenere il consenso per il trattamento di dati sensibili, nominare gli incaricati del trattamento (tutte quelle figure che per l'esercizio delle funzioni loro assegnate verranno a conoscenza dei dati personali degli associati) e, se ritenuto necessario, un responsabile. Trattando i dati con l'ausilio di un computer dovranno, altresì, essere poste in essere tutte le misure minime di sicurezza previste dal citato decreto all'art. 34 (password di accesso differenziate per ogni utente, antivirus, firewall, copie di sicurezza etc.). 

Si chiedono chiarimenti sul tema certificazioni d’idoneità alla pratica sportiva. Se fosse obbligatorio sarebbe possibile ovviare a ciò compilando un'autocertificazione sostitutiva?vedi/nascondi

La dichiarazione sostitutiva della certificazione sanitaria non potrà mai essere valida in quanto solo un medico può valutare le condizioni fisiche di una persona. Fatta tale premessa
Fatta questa premessa è necessario fare le doverose differenziazioni.
Attività sportiva agonistica: Ai fini della tutela della salute, coloro che praticano attività sportiva agonistica ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982 devono sottoporsi previamente e periodicamente al controllo dell'idoneità specifica allo sport che intendono svolgere o svolgono. La qualificazione agonistica a chi svolge attività sportiva è demandata alle federazioni sportive nazionali o agli enti sportivi riconosciuti. Devono sottoporsi altresì ai controlli di cui sopra i partecipanti ai giochi della gioventù per accedere alle fasi nazionali. La presentazione, da parte dell'interessato, del predetto certificato di idoneità è condizione indispensabile per la partecipazione ad attività agonistiche. Detto certificato deve essere conservato presso la società sportiva di appartenenza. La documentazione inerente agli accertamenti effettuati nel corso delle visite deve essere conservata a cura del medico visitatore per almeno cinque anni.
Attività sportiva non agonistica: Si definiscono attività sportive non agonistiche quelle praticate dagli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell'ambito delle attività parascolastiche; coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti; coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale. I certificati medici per l’idoneità all’attività sportiva non agonistica possono essere rilasciati dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta (relativamente ai propri assistiti), dagli specialisti in medicina dello sport e dai medici della Federazione Medico Sportivo Italiana. Ai fini del rilascio del certificato con validità annuale, oltre all’anamnesi ed esame obiettivo completo di misurazione della pressione arteriosa, è necessario in ogni caso avere effettuato un elettrocardiogramma a riposo almeno una volta nella vita. Va effettuato comunque con cadenza annuale un elettrocardiogramma basale in caso di superamento dei 60 anni di età ed in presenza di altri fattori di rischio cardiovascolare così come, indipendentemente dall’età, in caso di patologie croniche conclamate comportanti un aumentato rischio cardiovascolare.
Il medico certificatore può, comunque decidere di avvalersi di una prova da sforzo massimale e di altri accertamenti mirati avvalendosi, se del caso, della consulenza di un medico dello sport o altro specialista.
Attività non agonistica a particolare impegno cardiovascolare: Per la partecipazione di non tesserati alle Federazioni sportive nazionali a manifestazioni non agonistiche o di tipo ludico-motorio, caratterizzate da particolare ed elevato impegno cardiovascolare, patrocinate dai suddetti organismi quali manifestazioni podistiche di lunghezza superiore ai 20 km, gran fondo di ciclismo, di nuoto, di sci di fondo o altre tipologie analoghe, è necessaria la certificazione preventiva attestante il controllo medico che comprende la rilevazione della pressione arteriosa
Attività ludico-motoria o amatoriale: non richiede alcuna certificazione preventiva di idoneità.

E quali sono le regole per le società di capitali sportive dilettantistiche?vedi/nascondi

Per le società non vale la distinzione fra i diversi tipi di reddito ma tutta l'attività è ricondotta al reddito d'impresa. Conseguentemente, vi è sempre l'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi (anche se l'attività d'impresa ha chiuso l'esercizio in perdita) e di applicare l'Ires.

Come si apre la partita Iva?vedi/nascondi

A seguito dell’apertura della posizione Iva, viene rilasciato un codice numerico o partita Iva. Il numero di partita Iva deve essere indicato nelle dichiarazioni e in ogni altro documento destinato agli Uffici finanziari, nonché nelle fatture di vendita o di acquisto.
Le associazioni sportive dilettantistiche che intraprendono l’esercizio di un’impresa nel territorio dello Stato italiano devono farne comunicazione, entro 30 giorni, ad uno degli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate. La comunicazione deve essere redatta sul modello AA7/10. Il modello può essere prelevato dal sito Internet dell'Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it).

Il modello AA7/10 deve essere presentato:

  • in duplice esemplare direttamente (o tramite persona delegata) a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate

  • in unico esemplare mediante raccomandata, allegando copia fotostatica di un documento di identificazione del dichiarante, da inviare a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Le dichiarazioni si considerano presentate nel giorno in cui risultano spedite

  • in via telematica direttamente dal contribuente o tramite intermediario abilitato alla trasmissione telematica. Le dichiarazioni si considerano presentate nel giorno in cui si conclude la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Le associazioni tenute all’iscrizione al REA, Registro delle notizie economiche e amministrative e le società di capitali sportive dilettantistiche in quanto sempre tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, dal 1° aprile 2010, per presentare la dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessione attività, devono avvalersi della Comunicazione Unica, anche nel caso in cui la dichiarazione anagrafica ai fini Iva sia l’unico adempimento da svolgere.
La Comunicazione Unica, composta da un frontespizio e dalle diverse modulistiche prima presentate separatamente alle diverse Amministrazioni, permette di compilare il modello AA7/10 e inviare il tutto in via telematica o su supporto informatico al Registro delle imprese – www.registroimprese.it. 

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