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F.A.Q. Gestione società Pubblicità e sponsorizzazione

Quali sono le differenze tra pubblicità e sponsorizzazione?vedi/nascondi

La distinzione tra proventi da sponsorizzazione e proventi da pubblicità è strettamente correlata all’esistenza o meno di un rapporto non occasionale con l’organizzazione e lo svolgimento dello spettacolo sportivo. Sul punto si era espressa anche la Corte di Cassazione stabilendo che “in relazione, per esempio, ad un evento sportivo, si ha mera pubblicità se l’attività promozionale è rispetto all’evento stesso in rapporto di semplice occasionalità (è il caso dei cartelli collocati ai margini di un campo sportivo rispetto ai quali qualsiasi fatto agonistico è occasione per rendere operativo il messaggio propagandistico), mentre si ha sponsorizzazione se fra la promozione di un nome o di un marchio e l’avvenimento agonistico viene istituito uno specifico abbinamento. A tal proposito è importante segnalare che a far data dal 13 dicembre 2014 ai fini della forfettizzazione della detrazione Iva riconosciuta ai soggetti che hanno optato per il regime fiscale di cui alla Legge n. 398/91 le percentuali previste sia per i proventi da pubblicità che da sponsorizzazione sono state uniformate tutte al 50%. 

Il contratto di sponsorizzazione deve essere registrato?vedi/nascondi

Per quanto riguarda l'imposta di registro, occorre innanzitutto rilevare che il contratto di sponsorizzazione non rientra tra quelli per i quali sia previsto l'obbligo della registrazione. L'imposta non sarà, pertanto, dovuta fintanto che non si ritenesse di dover “usare” detto contratto; in tal caso si dovrà procedere alla registrazione del contratto medesimo. Qualora, ad esempio, dovessero insorgere controversie in ordine all'adempimento del contratto e si rendesse così necessaria la registrazione del contratto stesso per il suo utilizzo giudiziario, l'obbligo impositivo suddetto nascerà immediatamente. In questo caso essendo il contratto già stato sottoposto ad Iva l’imposta verrà applicata in misura fissa e non proporzionale.

Qual è la disciplina Iva sui contratti di sponsorizzazione?vedi/nascondi

L'Iva trova applicazione rispetto a tutte «le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nell'esercizio d'impresa». Tenuto conto della natura propria delle prestazioni promo-pubblicitarie si ricava facilmente come queste ultime rientrino nella categoria delle prestazioni di servizi appena accennate. Ai fini dell'applicazione dell'Iva, tuttavia, pur trattandosi di prestazioni di servizi è necessario stabilire se e quando queste prestazioni siano effettuate nell'esercizio di impresa. Per gli enti non commerciali, sebbene la loro attività istituzionale non costituisca esercizio d'impresa, la legge presume la commercialità delle prestazioni promo-pubblicitarie (articolo 4, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica numero 633/1972). Ciò sta a significare che, secondo il legislatore, quando l'associazione effettua questo genere di prestazioni si ha «esercizio d'impresa». In via consequenziale è possibile ricavare quindi, come gli importi derivanti da attività a carattere promo-pubblicitario subiscano il gravame della normale aliquota Iva. Tuttavia, per l'applicazione di tale imposta la relativa disciplina richiede espressamente che la suddetta attività d'impresa sia altresì esercitata «abitualmente». Pertanto, qualora la prestazione promo-pubblicitaria venga posta in essere solo occasionalmente, ossia senza ripetitività, anche solo annuale, e senza programmazione della stessa (e sempre che non sia di cospicuo importo), venendo meno il requisito dell'abitualità richiesto, il sodalizio non sarà tenuto ad assoggettare ad Iva l'importo della sponsorizzazione. 

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