Sport Desk emiliaromagna coni

F.A.Q. Gestione società Contabilità e bilancio

Quali sono i libri contabili o sociali obbligatori per una associazione sportiva?vedi/nascondi

Da un punto di vista civilistico nessun obbligo è imposto alle associazioni non riconosciute in relazione alla tenuta dei libri sociali e della contabilità sociale.
Per una corretta amministrazione, oltre che a fini probatori, si consiglia comunque la tenuta dei seguenti libri sociali per i quali non è obbligatorio né la vidimazione iniziale né quella annuale:

 libro dei soci: dove annotare cronologicamente i dati relativi ai soci, i versamenti relativi alla quota di iscrizione e alle quote annuali, i recessi, le esclusioni ed ogni altra annotazione.

 libro verbali delle assemblee dei soci: in cui verbalizzare le delibere assembleari.

 libro verbali del consiglio direttivo: in cui verbalizzare le delibere di tale organo.

 (eventuale) libro verbale dei revisori: in cui verbalizzare tutte le ispezioni ed i controlli dei revisori.

Anche per quanto attiene la contabilità istituzionale non sussistono obblighi di natura civilistica se non quelli previsti dallo statuto dell'associazione. Risulta, comunque, sempre preferibile tenere una ordinata contabilità che possa agevolmente dimostrare la trasparenza della gestione. La contabilità sociale dovrebbe essere tale da rendere evidente, che l'associazione:

 percepisce solo introiti istituzionali o qualora esercitasse anche attività commerciale, contabilizza separatamente le entrate istituzionali da quelle commerciali;

 ha riportato al nuovo esercizio l'eventuale avanzo di gestione e che pertanto non vi è stata divisione di utili o sottrazione di somme;

 ha rispettato gli oneri relativi alla corretta gestione dei rapporti di lavoro.

Quali sono gli obblighi per la redazione del bilancio?vedi/nascondi

Secondo quanto disposto dal comma 18 dell’art. 90 della L. 289/2002, per le associazioni sportive dilettantistiche sussiste un generico obbligo di redazione di rendiconto economico finanziario. Il rendiconto annuale, secondo quanto chiarisce la circolare ministeriale n. 124/1998, deve essere redatto secondo le modalità stabilite dallo stesso ente nello statuto, deve riassumere le vicende economiche e finanziarie in modo da costituire uno strumento di trasparenza e di controllo dell’intera gestione economica e finanziaria dell’associazione. Deve trattarsi di documento che evidenzia anche l’attività decommercializzata. La documentazione di supporto di tale documento, anche se non fiscale, deve essere conservata con le modalità previste dal D.P.R. n. 600 del 1973, attesa la rilevanza attribuita allo stesso rendiconto annuale imposto da una norma tributaria quale specifico requisito per l’applicazione di un particolare trattamento di favore.
Si ricorda, infine, che molte associazioni sportive usano adottare per l'esercizio sociale un periodo diverso da quello corrispondente all'anno solare. Di regola con apertura 1° luglio e chiusura 30 giugno. 
Sia nel caso in cui l'esercizio coincida con l'anno solare che nel caso in cui abbia diversa decorrenza è necessario che ne sia data esplicita indicazione nello statuto.

Come vanno gestiti i movimenti di denaro relativi alla gestione dell'attività istituzionale?vedi/nascondi

Tutti i versamenti effettuati in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche, e i pagamenti eseguiti dalle medesime, di importo inferiore a 1.000,00 euro, possono essere effettuate in contanti. Invece, quelli superiori alla predetta cifra devono essere effettuati attraverso conti corrente bancari o postali intestati all’associazione, con assegni non trasferibili bonifici ovvero carte di credito o bancomat. Sono quindi esclusi gli assegni ordinari, la cui destinazione finale non è certa né trasparente. E' quindi necessario aprire un conto corrente bancario o postale, dove rilevare le movimentazioni finanziarie superiori al limite previsto.
Chi non dovesse ottemperare all’obbligo di certificare i movimenti finanziari nelle modalità descritte perfezionerebbe la violazione della vigente normativa antiriciclaggio e andrebbe incontro a sanzioni di natura pecuniaria oltre a decadere dalle agevolazioni di cui alla legge numero 398/91 (se si beneficia di queste disposizioni).

Area riservata