Sport Desk emiliaromagna coni

FAQ Gestione società Costituzione associazioni sportive

Quali sono gli elementi costitutivi di una associazione non riconosciuta?vedi/nascondi

L'associazione può definirsi un organismo unitario, considerato dall'ordinamento quale soggetto di diritto fornito di capacità propria e distinto dalle persone fisiche che concorrono a formarlo, anche se privo di personalità giuridica. 
Gli elementi necessari alla sussistenza di tale fattispecie sono: la pluralità di persone fisiche (elemento personale); il patrimonio o fondo comune (elemento patrimoniale); lo scopo istituzionale (elemento teleologico). 
Il contratto di associazione è un atto di autonomia contrattuale attraverso cui due o più soggetti decidono di mettersi insieme al fine di perseguire uno scopo comune. 
Lo scopo dell'associazione è di natura ideale e, comunque, non economica, in antitesi con le società lucrative (che perseguono lo scopo della divisione degli utili realizzati con l'esercizio di un'attività economica) e con le società cooperative (il cui scopo mutualistico, pur diverso da quello lucrativo, resta sempre uno scopo di natura economica). Questo principio viene recepito dallo statuto del Coni che prevede, ai fini del riconoscimento sportivo, che le associazioni sportive: «non hanno scopo di lucro e sono rette da statuti e regolamenti interni ispirati al principio democratico e di pari opportunità».
L’assenza di fine egoistico nella partecipazione alla vita di un’associazione sportiva è confermata anche dalla previsione dell’articolo 90, comma 18 della legge 27 dicembre 2002, numero 289, secondo la quale gli statuti delle società e associazioni sportive devono contenere il principio dell’assenza di ogni scopo di lucro, sia diretto che indiretto.
La limitazione relativa allo scopo non significa, però, imporre vincoli al tipo d’attività che l'associazione esercita: un ente associativo può, infatti, svolgere un'attività di natura economica purché sia strumentale al raggiungimento del proprio scopo istituzionale di natura ideale.

Quali sono le caratteristiche delle associazioni sportive con personalità giuridica di diritto privato e come si costituiscono?vedi/nascondi

L'atto costitutivo delle associazioni che vogliono richiedere il riconoscimento della personalità giuridica deve essere predisposto nelle forme dell’ atto pubblico e, a norma dell’articolo 16 del Codice civile, deve contenere la denominazione dell’ente, l’indicazione dello scopo, del patrimonio e della sede, le norme sull’ordinamento e sull’amministrazione, sull’estinzione e sulla devoluzione del patrimonio, i diritti, gli obblighi degli associati, nonché le condizioni per la loro ammissione. Il riconoscimento comporta l'acquisto della personalità giuridica, vale a dire la piena capacità giuridica di agire nonché la completa autonomia patrimoniale e di personalità dell'associazione. 
Le associazioni riconosciute godono, infatti, di un’autonomia patrimoniale c.d. perfetta: si determina difatti una distinzione netta tra patrimonio dell’associazione e patrimonio del singolo associato, nel senso che i creditori dell’associazione non possono agire nei confronti del patrimonio dei singoli associati ma solo sul patrimonio dell’associazione e nello stesso tempo i creditori dei singoli associati non possono far valere i propri diritti sul patrimonio associativo. 
Il riconoscimento coincide con l’iscrizione negli appositi registri regionali e provinciali (per le province autonome) e prefettizi. Negli stessi registri devono essere iscritte le modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto. Condizione per il riconoscimento della personalità giuridica, oltre a tutte quelle richieste dalla legge o da regolamento per la costituzione dell’ente, è che lo scopo sia “possibile e lecito” e che il patrimonio si presenti “adeguato alla realizzazione dello scopo”. La consistenza di quest’ultimo deve essere dimostrata da idonea documentazione da allegare alla domanda di riconoscimento. 

È possibile costituire un’associazione sportiva in forma di Onlus?vedi/nascondi

Sono considerate Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (in sigla, Onlus), le associazioni, i comitati, le fondazioni, le società che prevedano espressamente lo svolgimento di attività in determinati settori, tra i quali è effettivamente ricompreso anche lo “sport dilettantistico” e che, tra l’altro, perseguano esclusivamente “finalità di solidarietà sociale”. Per quanto riguarda le associazioni sportive, tali finalità si intendono perseguite solo ove l’attività sia “diretta ad arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari”. Pertanto, le associazioni sportive potranno definirsi Onlus nel solo ed unico caso in cui la loro attività prevalente sia rivolta a soggetti in condizioni di disagio come meglio sopra descritte.

Cos'è una polisportiva e come si costituisce?vedi/nascondi

Il termine "polisportiva" si riferisce, normalmente, ad una associazione sportiva, riconosciuta o no, caratterizzata dallo svolgimento di diverse discipline sportive. La polisportiva si costituisce quindi secondo le fattispecie tipiche delle associazioni. Può essere composta da persone fisiche associate o avere natura di associazione di secondo livello, dove gli associati sono altre associazioni sportive, ognuna delle quali pratica una specifica disciplina sportiva.
Nel primo caso, la polisportiva può essere suddivisa in sezioni, dotate o meno di autonomia finanziaria, ma comunque tenute alla redazione di un unico bilancio consolidato. Nei confronti delle varie Federazioni sportive nazionali risponde l'organo amministrativo della polisportiva. Può essere nominato un responsabile o un coordinatore di sezione, che risponde del proprio operato al consiglio direttivo della polisportiva. L'assemblea dei soci è formata da tutte le persone fisiche socie, indipendentemente dalla disciplina sportiva praticata. Ciò comporta, di solito, un "prevalere" decisionale da parte degli "sport" più popolari rispetto agli altri. Tutti i diritti sportivi e le conseguenti responsabilità dell'attività delle singole sezioni ricadono, comunque, in capo al consiglio direttivo della polisportiva. Il riconoscimento ai fini sportivi avviene per ogni singola sezione che lo richiede utilizzando la seguente denominazione "Polisportiva XXXXX dilettantistica sezione yyyyy".
Nel secondo caso, invece, ogni singolo associato, a sua volta dotato di soggettività, ha una propria affiliazione. Della propria attività risponde esclusivamente la compagine associativa dell'associazione aderente mentre il bilancio della polisportiva è formato, esclusivamente, dai proventi propri dell'ente. Tale soluzione si percorre, di solito, nella gestione di un impianto sportivo, dove le varie associazioni che lo utilizzano si riuniscono per ottenere dall'ente proprietario la delega alla gestione dello stesso.

Come si chiude un’associazione sportiva?vedi/nascondi

L'associazione non riconosciuta si estingue per le cause previste nell'atto costitutivo o nello statuto, quali:

 la deliberazione in tal senso dell'assemblea,

 il raggiungimento dello scopo,

 la sopravvenuta impossibilità di conseguirlo,

 il venire meno di tutti gli associati.

Il verificarsi di una delle suddette cause non determina, però, l'estinzione dell'associazione ma colloca questa in uno «stato di liquidazione»: si dovrà quindi provvedere ad esigere i crediti e a pagare i debiti previa vendita, se necessaria, dei beni dell'associazione e, solo quando tutti i debiti siano stati pagati, si determina la vera e propria estinzione dell'ente. Se dopo le operazione di liquidazione residua un attivo, questo sarà devoluto secondo quanto stabilito nello statuto o secondo deliberazione assembleare per finalità di natura sportiva. È, comunque, da ritenersi esclusa una ripartizione del residuo attivo fra gli associati superstiti, incompatibile con la natura ideale e non economica degli scopi dell'associazione. L'organo competente a deliberare lo scioglimento dell'associazione e l'eventuale devoluzione del suo patrimonio residuo è l'assemblea degli associati riunita in seduta straordinaria che, secondo quanto dispone l'articolo 23, comma 3, del Codice civile, delibera validamente con il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati stessi.

Area riservata